A quattro mani con il mio maestro Silvio Ottaviani

Ho il bisogno fisico di dipingere, di risegnare i perimetri dello sguardo, di riportare grandi spazi entro superfici contenute, ove l’occhio indagatore fluttua seguendo ogni pennellata scavandomi dentro, obbligandomi ad identificarmi con le atmosfere che lentamente si condensano.

Benvenuto sono Romano

Romano Cialimbruschi in arte CHARLIE, nato a Roma, sin da bambino ho amato disegnare e dipingere, ho amato sottrarre al pallone tempo per riempire con disegni grandi fogli di carta bianca.

A soli 7 anni ho avuto la fortuna di incontrare il mio primo maestro e grande amico, Silvano Moretti, con il quale ho intrapreso il primo viaggio tra disegno e pittura, tra passione e tecnica.

Ho frequentato l’istituto d’arte di Civita Castellana, ove nel 1978 ho acquisito il diploma di  Maestro d’arte, e nel 1980 il diploma di maturità d’arte applicata con il massimo dei voti.

Negli anni 90, dopo un lungo corteggiamento artistico, ho avuto l’onore di frequentare lo studio del Pittore Silvio Ottaviani, unico allievo del Maestro Sem Rossi, con il quale ho avuto il piacere di dipingere fino al 2018. Negli anni ho molto sperimentato e goduto della convivenza artistica di materia e pensiero.

Non voglio dirvi cosa ho fatto, a quanti eventi ho partecipato, o mostrarvi un elenco di date ma vorrei farvi entrare nel mio mondo.

Vorrei ospitarvi nel mio studio, per rendervi partecipi delle emozioni che il colore e la luce mi offrono. Vorrei farvi respirare il mio territorio, palpare le umidità della mia terra, dove le pietre si vestono di verdi velluti.

Vorrei farvi perdere in un movimento d’acqua, nei verdi delle forre, nello sguardo di un amico, assistere al momento in cui la superficie avida, si nutre di pennellate di luce ed ombra.

Vorrei mostrarvi il respiro della mia pittura mentre si dilata o contrae, mentre guadagna grandi spazi o si impossessa di microcosmi, mentre rivela enigmatiche e mistiche presenze di luce che accarezzano il creato.

Vorrei mostravi il piacere che provo nel dar movimento, luce, forma, colore ad una superficie bianca, e farvi partecipare intensamente alla nascita, alla crescita di un’opera, tratto dopo tratto, pennellata dopo pennellata, piacere dopo piacere, sino al compimento di essa.

Vorrei mostrarvi la mia gente, i loro sguardi raccontarvi le loro storie.

Vorrei mostrarvi come io li ho ritratti, quanto mi hanno permesso di entrare nel loro mondo, quando mi hanno fatto partecipe della loro intima bellezza.