La grande consapevolezza del pellegrino è andare alla ricerca di qualcosa di misterioso, sacro, lontano, forse irraggiungibile e trovarlo inspiegabilmente ad attenderlo quale regale premio in se, natura d’amore pronta per essere condivisa. Ritornando alla quotidianità di nuovo immersi nelle frenesie delle giornate ove tutto ha un prezzo e il profitto la fa da padrone, dobbiamo avere chiaro il ricordo, la consapevolezza di avere avuto fame, sete, necessità di sicurezza e amore, in quel momento di bisogno qualcuno in nome dell’amore disinteressato che affraterna ci ha donato gratuitamente il suo amore e il suo prezioso tempo. Questo è quello che io ho imparato camminando da pellegrino tra gli uomini chiedendo ospitalità e conforto accompagnato dalla provvidenza che non dimentica mai i suoi figli, io amo dire – cammino con la provvidenza a fianco dove non arrivo io con le mie capacità li è lei pronta ad agire-.
Buon cammino